Lavori nella ristorazione

Dietro al banco o ai fornelli: cinque insegne aprono posti ogni settimana e ti insegnano tutto sul campo.


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Cluster di aziende

Le catene che cercano personale di sala e cucina

Ai fornelli, alla griglia o al banco: questi marchi rinnovano le squadre di continuo e ti formano dal primo giorno. Cinque insegne diffuse in tutta Italia, con sedi a pochi minuti da casa e contratti adatti anche al tuo primo impiego.

Altri settori

Altri ambiti che assumono con orari flessibili

Le sere e i weekend dietro al banco non fanno per te? Anche fuori dalla ristorazione ci sono settori che cercano persone tutto l'anno, con turni che si incastrano con lo studio o con un secondo impiego e contratti che partono da subito.

Consigli pratici

Farsi assumere in cucina o al banco

In sala e ai fornelli pesano più la voglia e gli orari che le righe sul curriculum. Sei consigli concreti per arrivare pronto al turno di prova e firmare il tuo primo contratto.

01

L'HACCP te lo dà spesso il locale

Chi maneggia il cibo ha bisogno dell'attestato HACCP, ma raramente è un problema da risolvere prima. Tanti ristoranti e fast food lo organizzano internamente per i neoassunti o lo pagano direttamente, perché il corso dura poche ore e si fa anche da casa.

Quando ti presenti non devi averlo per forza già in tasca: candidati lo stesso e chiedi come lo gestiscono. Se invece ce l'hai, scrivilo subito nel modulo, perché vuol dire che puoi iniziare senza attese e fai guadagnare tempo a chi ti assume.

02

Il part-time si incastra con lo studio

La ristorazione è uno dei pochi settori dove il part-time è la regola, non l'eccezione. Contratti da dodici, sedici o venti ore alla settimana si conciliano bene con l'università o con un altro impiego, e la paga viene calcolata in proporzione alle ore lavorate.

Quando ti candidi spiega quante ore cerchi davvero e in quali fasce sei libero: chi gestisce i turni preferisce una persona costante su poche ore a una disponibile a parole ma impossibile da inserire.

Un part-time stabile vale più di un pieno che salta di continuo.

03

Le sere e i weekend ti fanno chiamare prima

I locali si riempiono di venerdì sera, nel fine settimana e nei festivi: sono proprio le fasce più difficili da coprire. Chi accetta i turni serali, del sabato e della domenica finisce in cima alla lista, perché copre i buchi che gli altri evitano.

Indica con onestà la tua disponibilità su queste ore e, se sei libero anche durante le feste o nei mesi estivi, mettilo nero su bianco.

La flessibilità sugli orari scomodi, qui, conta più di qualunque esperienza precedente e spesso decide chi viene contattato per il colloquio.

04

Passa di persona, non solo online

Oltre al portale ufficiale, nella ristorazione funziona ancora la candidatura diretta nel locale. Entra a metà mattina o a metà pomeriggio, lontano dalle ore di punta, e chiedi del responsabile con il curriculum in mano.

Un volto, una stretta di mano e due parole dette bene lasciano un'impressione che un'email non potrà mai dare.

Spiega che cerchi lavoro, indica i giorni e gli orari in cui puoi esserci e lascia i tuoi contatti. Molti addetti vengono presi così, perché il responsabile ha visto la persona prima ancora di leggere il foglio.

05

Da addetto a capoturno in pochi mesi

Nella ristorazione veloce la carriera corre più che altrove. Chi è puntuale, impara in fretta e tiene il ritmo nelle ore di punta passa spesso da addetto a capoturno o trainer nel giro di pochi mesi, con più responsabilità e una busta paga più alta.

Applicandosi il CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione e Turismo, gli scatti di livello si traducono subito in qualche euro in più all'ora. Tratta il primo turno come una prova da superare: chi dimostra di esserci sempre viene notato dal responsabile prima degli altri.

06

Si può iniziare già a sedici anni

La ristorazione è spesso la porta del primo lavoro: diverse catene assumono a partire dai sedici anni, con orari e mansioni pensati per chi è ancora minorenne o studia.

Se sei al primo impiego non serve esperienza, perché la formazione la fanno loro dal primo giorno.

Per chi non ha compiuto diciotto anni può servire il consenso di un genitore e qualche limite sugli orari serali, ma la strada è aperta.

È il modo più semplice per mettere in tasca la prima busta paga e iniziare a costruirsi un percorso nel mercato del lavoro.

💡 Buono a sapersi: il viavai di personale nei locali è altissimo, soprattutto dopo l'estate e sotto Natale, quando si cercano addetti in più per reggere il pienone.

È il momento in cui un curriculum lasciato al banco viene davvero guardato. Tieni il telefono raggiungibile nei giorni dopo la candidatura: nella ristorazione il responsabile chiama spesso a sorpresa e propone un turno di prova già per la settimana seguente.