Lavori nella ristorazione
Dietro al banco o ai fornelli: cinque insegne aprono posti ogni settimana e ti insegnano tutto sul campo.
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Le catene che cercano personale di sala e cucina
Ai fornelli, alla griglia o al banco: questi marchi rinnovano le squadre di continuo e ti formano dal primo giorno. Cinque insegne diffuse in tutta Italia, con sedi a pochi minuti da casa e contratti adatti anche al tuo primo impiego.
McDonald's
Cucina, cassa e drive: il primo impiego di tanti italiani, aperto già a sedici anni.
Burger King
Nuovi locali aprono di mese in mese e ogni inaugurazione porta con sé una squadra da formare.
KFC
Sbarca in città sempre nuove e ogni apertura significa addetti alla friggitrice e alla cassa da inserire.
Subway
Squadre piccole e turni snelli: prepari panini su misura e in poche settimane sai gestire il banco da solo.
Old Wild West
Steakhouse con servizio al tavolo: qui impari il mestiere del cameriere e porti a casa le mance.
Altri ambiti che assumono con orari flessibili
Le sere e i weekend dietro al banco non fanno per te? Anche fuori dalla ristorazione ci sono settori che cercano persone tutto l'anno, con turni che si incastrano con lo studio o con un secondo impiego e contratti che partono da subito.
Farsi assumere in cucina o al banco
In sala e ai fornelli pesano più la voglia e gli orari che le righe sul curriculum. Sei consigli concreti per arrivare pronto al turno di prova e firmare il tuo primo contratto.
L'HACCP te lo dà spesso il locale
Chi maneggia il cibo ha bisogno dell'attestato HACCP, ma raramente è un problema da risolvere prima. Tanti ristoranti e fast food lo organizzano internamente per i neoassunti o lo pagano direttamente, perché il corso dura poche ore e si fa anche da casa.
Quando ti presenti non devi averlo per forza già in tasca: candidati lo stesso e chiedi come lo gestiscono. Se invece ce l'hai, scrivilo subito nel modulo, perché vuol dire che puoi iniziare senza attese e fai guadagnare tempo a chi ti assume.
Il part-time si incastra con lo studio
La ristorazione è uno dei pochi settori dove il part-time è la regola, non l'eccezione. Contratti da dodici, sedici o venti ore alla settimana si conciliano bene con l'università o con un altro impiego, e la paga viene calcolata in proporzione alle ore lavorate.
Quando ti candidi spiega quante ore cerchi davvero e in quali fasce sei libero: chi gestisce i turni preferisce una persona costante su poche ore a una disponibile a parole ma impossibile da inserire.
Un part-time stabile vale più di un pieno che salta di continuo.
Le sere e i weekend ti fanno chiamare prima
I locali si riempiono di venerdì sera, nel fine settimana e nei festivi: sono proprio le fasce più difficili da coprire. Chi accetta i turni serali, del sabato e della domenica finisce in cima alla lista, perché copre i buchi che gli altri evitano.
Indica con onestà la tua disponibilità su queste ore e, se sei libero anche durante le feste o nei mesi estivi, mettilo nero su bianco.
La flessibilità sugli orari scomodi, qui, conta più di qualunque esperienza precedente e spesso decide chi viene contattato per il colloquio.
Passa di persona, non solo online
Oltre al portale ufficiale, nella ristorazione funziona ancora la candidatura diretta nel locale. Entra a metà mattina o a metà pomeriggio, lontano dalle ore di punta, e chiedi del responsabile con il curriculum in mano.
Un volto, una stretta di mano e due parole dette bene lasciano un'impressione che un'email non potrà mai dare.
Spiega che cerchi lavoro, indica i giorni e gli orari in cui puoi esserci e lascia i tuoi contatti. Molti addetti vengono presi così, perché il responsabile ha visto la persona prima ancora di leggere il foglio.
Da addetto a capoturno in pochi mesi
Nella ristorazione veloce la carriera corre più che altrove. Chi è puntuale, impara in fretta e tiene il ritmo nelle ore di punta passa spesso da addetto a capoturno o trainer nel giro di pochi mesi, con più responsabilità e una busta paga più alta.
Applicandosi il CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione e Turismo, gli scatti di livello si traducono subito in qualche euro in più all'ora. Tratta il primo turno come una prova da superare: chi dimostra di esserci sempre viene notato dal responsabile prima degli altri.
Si può iniziare già a sedici anni
La ristorazione è spesso la porta del primo lavoro: diverse catene assumono a partire dai sedici anni, con orari e mansioni pensati per chi è ancora minorenne o studia.
Se sei al primo impiego non serve esperienza, perché la formazione la fanno loro dal primo giorno.
Per chi non ha compiuto diciotto anni può servire il consenso di un genitore e qualche limite sugli orari serali, ma la strada è aperta.
È il modo più semplice per mettere in tasca la prima busta paga e iniziare a costruirsi un percorso nel mercato del lavoro.
💡 Buono a sapersi: il viavai di personale nei locali è altissimo, soprattutto dopo l'estate e sotto Natale, quando si cercano addetti in più per reggere il pienone.
È il momento in cui un curriculum lasciato al banco viene davvero guardato. Tieni il telefono raggiungibile nei giorni dopo la candidatura: nella ristorazione il responsabile chiama spesso a sorpresa e propone un turno di prova già per la settimana seguente.